Non tutti conoscono il collegamento tra CISTITE e RAPPORTI SESSUALI

cistite e rapporti sessuali

 

Non tutti conoscono il collegamento tra la cistite ricorrente e i rapporti sessuali.

Se anche tu hai notato questa correlazione, ecco come puoi risolvere il tuo problema.


La cistite è un’infezione delle vie urinarie molto comune e interessa circa 18,5 milioni di donne di età compresa fra i 16 e i 65 anni solo in Italia.

Molto spesso può essere soggetta a recidive, di solito causate dagli stessi batteri coinvolti nel primo episodio (il più frequente è Escherichia coli ma anche Candida albicans).

L’infiammazione determina un senso di forte dolore e un’aumentata frequenza minzionale, con emissione di quantità sempre più piccole di urina.

Spesso l’uso di antibiotici non è risolutivo e può peggiorare la condizione della flora batterica intestinale, favorendo l’inizio di recidive.

Per questo è importante individuare con correttezza qual’è la causa ed intervenire possibilmente con l’ausilio di rimedi naturali efficaci come vedremo di seguito.

 

Da cosa può nascere lo stato infiammatorio

  • da infezioni (il germe responsabile, nell’85-90% dei casi, è l’Escherichia Coli). Una volta raggiunta la vescica, infatti, l’Escherichia Coli si libera della sottile capsula che la riveste, penetra nella parte interna della vescica e lì si moltiplica. In questo modo diventa meno raggiungibile dagli antibiotici e può creare uno stato di infiammazione cronica e rimanere in agguato, pronto a reinfettare l’urina non appena le difese immunitarie si abbassano ulteriormente.

In questo caso eseguire un esame dell’urina per una diagnosi dell’eventuale germe in causa.

  • da stress e variazioni brusche di temperatura (si parla in questo ultimo caso di “cistite da freddo”)

 

  • da stipsi, che favorisce le infezioni da Escherichia Coli con il passaggio interno di germi dall’intestino alla vescica.

In questo caso accertare le condizioni dell’intestino e riequilibrare la flora batterica assumendo fermenti lattici multiceppo che contengano Saccharomyces Boulardii, un ceppo in grado di contrastare la Candida (un’infezione provocata da un minuscolo lievito/fungo che popola il tratto gastrointestinale e che può invadere la parete vescicale).

Spesso si tende a non prendere in considerazione una delle cause che maggiormente può influenzare il ripetersi dell’infiammazione:

  • in seguito a un rapporto sessuale. Si parla allora di “cistite post-coitale” che può essere accompagnata da scarsa lubrificazione e/o eccessiva contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, che rende difficile e doloroso il rapporto.

Fare caso se l’infezione e le recidive si manifestano dopo il rapporto sessuale (entro 24-72 ore).

 

Precauzioni da adottare:

  • migliorare la risposta sessuale, curando l’eventuale secchezza vaginale e il dolore ai rapporti.
  • rilassare i muscoli perivaginali, se contratti, con automassaggi, stretching.
  • normalizzare il pH e l’ecosistema vaginale, se compromessi da precedenti cicli di antibiotici.
  • curare la stipsi, se presente, con un’alimentazione e un’idratazione adeguate (dovremmo bere almeno 1,5-2 l di acqua al giorno)
  • evitare l’uso di saponi troppo aggressivi. Meglio scegliere prodotti naturali che rispettino il PH
  • evitare la biancheria intima e i pantaloni troppo stretti e sintetici.

 

Rimedi naturali:

Per liberarsi e prevenire le infezioni urinarie, in commercio ci sono ottimi prodotti completi a base di Cranberry (mirtillo rosso) e dosi elevate di D-mannosio (uno zucchero inerte estratto dalla corteccia di betulla), che riducono il potere aggressivo dell’Escherichia Coli nei confronti della mucosa vescicale, insieme a Forskolina e Malaleuca.

E’ sempre importante mantenere uno stile di vita sano e un’alimentazione che non ecceda in zuccheri e farine raffinate che, a lungo andare, indeboliscono la nostra flora intestinale e le difese immunitarie.

Anche l’aspetto emotivo della persona va sicuramente sempre indagato al fine di dare un senso completo alla problematica che le si è presentata. 

 

Erika Liani – Naturopata

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si ricorda l’importanza di evitare l’autoterapia e, in presenza di problematiche particolari, si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante per accertare l’assenza di controindicazioni ed interazioni farmacologiche.

 

Se hai domande puoi lasciare un commento qui sotto, oppure condividere l’articolo con chi pensi possa trovarlo utile.

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